«[...] tutto ciò che ho fatto, la fatica, è tutto ripagato», dice Kyle, 16 anni, campione mondiale del videogioco Fortnite, portandosi a casa 3 milioni di dollari.

«Mia madre pensava stessi 8 ore al giorno nella mia stanza sprecando del tempo», dice Jaden, 15 anni, secondo classificato, con un premio di 2,25 milioni di dollari.

Ma davvero? Davvero è questa la fatica e davvero le 8 ore al giorno isolato in una "realtà virtuale" non sono spreco di tempo? Bhe, stando alla ricompensa, chiaramente no. Però...boh, mi sembra una vittoria un po' "asciutta".

Sarò di parte, ma non posso evitare il paragone con i nostri ragazzi della nazionale di cyber security, che tra pochi giorni sfideranno le altre squadre a Las Vegas per dimostrare chi è più capace nel gioco di "attacco e difesa" di sistemi informatici. È comunque un gioco, ma valori, capacità, sacrifici ed esperienza in campo sono ben diversi. Senza tralasciare che questo "gioco" è molto vicino alla realtà dei fatti.

La notizia originale è stata pubblicata il 29 luglio 2019 su Forbes Italia: https://forbes.it/2019/07/29/nuovi-milionari-creati-dai-mondiali-di-fortnite/